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Cari tutti, credo che abbiate sicuramente notato negli ultimi due brani pubblicati, “Il sole caldo do Brasil” e “Per le vie di Rio”, evidenti influssi di musica brasiliana e, in particolare, ritmi di samba.

Forse qualcuno di voi si sarà chiesto il perché di questa scelta e da dove proviene la passione per questo genere musicale.

Ebbene, oggi avverto l’esigenza di parlarvi di questo e di come è iniziato il mio viaggio nella tradizione musicale brasiliana.

Tutto è cominciato quando ero poco più che fanciullo: avrò avuto circa quattordici anni quando la mia strada incrociò quella di un’altra persona, una persona che, in qualche modo, ha rivestito grande importanza nella mia vita, il mio amico Franco.

Esserci incontrati fu determinante, perché grazie a lui cominciai ad amare la chitarra e a suonare i primi accordi.

All’inizio suonavamo esclusivamente canzoni dei gruppi più in voga in quegli anni: Pooh, Romans, Giardino dei semplici, ecc.

Successivamente il nostro interesse nei loro confronti scemò e lasciò il posto ai cantautori come Dalla, De Gregori ed altri.

Ma oltre la metà degli anni 70 arrivò dalla terra di Napoli un fenomeno che ha poi incantato tutti noi con la sua arte musicale: Pino Daniele.

L’incontro casuale con la musica di Pino Daniele (Terra mia, Je so pazzo), ascoltata a casa di mio cugino Antonio, ha segnato per sempre i miei gusti musicali.

La freschezza, l’originalità e il realismo della sua musica, e soprattutto la sua voglia di raccontare senza fronzoli la nostra realtà sociale, mi hanno indicato una strada attraverso la quale l’arte musicale può essere veramente autentica espressione della vita.

Pino Daniele è rimasto per sempre tra i miei artisti preferiti, ma la spinta decisiva verso l’amore per la musica brasiliana, il samba, la bossanova, l’ho ricevuta una magica sera!!

In realtà, già in alcuni mie brani scritti quando avevo appena diciott’anni traspariva questo rimando al “saudade” brasiliano che probabilmente è un elemento innato, fa parte del mio temperamento.
 
Per questo è stato ed è alquanto naturale per me rimanere affezionato a queste atmosfere cariche di ritmi ed armonie, in cui l’allegria degli strumenti a percussione convive amabilmente con le ricercate melodie delle canzoni.

Ma quella sera magica, a casa del mio amico Giuseppe, fu un’esperienza unica e indimenticabile!

Una maratona interminabile, con l’ascolto continuo di ben 10 album dei fondatori della bossanova, passando tra i classici come “ Garota de Ipanema” e “ Chega de saudade” del maestro Jobim, per arrivare poi ad “A paz” e “Drão ” di Gilberto Gil.
 
Sarebbe impossibile ora per me elencare tutti i brani ascoltati in quella circostanza, sgranocchiando patatine e bevendo aranciata.

La cosa certa è che, da allora, la produzione di musica brasiliana, il samba, la bossanova,  abitano permanentemente nel mio audio player.
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