Aumenta costantemente  il numero della persone in difficoltà, che non hanno letteralmente dove posare il capo.  Spesso sono senza lavoro  e si recano  nelle mense  gestite dalle varie associazioni di volontariato, cercando a sera la sistemazione migliore per passare la notte. Non sono solo stranieri, ma anche tanti italiani. Molti sono uomini separati, i quali, obbligati  a coprire la maggioranza delle spese della famiglia abbandonata, restano privi dei mezzi di sostentamento essenziali e soprattutto non hanno una casa dove recarsi alla fine della giornata.

Allora, eccoli presentarsi in fila, in ogni dunque,  aspettando pazientemente il proprio turno. Sguardi cupi, ma non ancora rassegnati, persone di varie estrazioni culturali. Molti non sanno parlare l’italiano e di conseguenza non riescono nemmeno a comunicare bene le loro esigenze. In ogni caso, quasi tutti si comportano con grande umiltà e rispetto, senza il minimo atteggiamento di pretesa. Tanti, pur avendo un lavoro il più delle volte occasionale, non riescono comunque a garantirsi le risorse per sostenere i costi del fitto di un alloggio e pertanto sono costretti a far riferimento ai centri di accoglienza. Qui i volontari fanno ciò che possono per far sentire a proprio agio gli ospiti,  creando condizioni  familiari  atte a sviluppare relazioni amicali improntate al rispetto delle regole e delle reciproche esigenze.

In tutto questo, senza nessun intendimento di sterile polemica,  le istituzioni locali sono completamente assenti e ignorano o fanno finta di ignorare la questione.  Troppo impegnate a gestire una città che si diletta a contare le luci festose che illuminano il centro, lasciando nell’ombra i margini ben nascosti.

Ma le iniziative vanno avanti lo stesso grazie all’impegno dei volontari, sospinti da un vento che si chiama gratuità.

Auguri per un sereno Natale a tutti  noi che facciamo parte di una sola famiglia.Laughing