Sensibilità estremamente diverse le proposte approdate alla finale di Musicultura, edizione 2012.
Ancora un’ ulteriore dimostrazione, casomai ce ne fosse bisogno, di quanto sia ricco e colorato il panorama musicale italiano, e di quanto valore abbia ancora da offrire.
Il mondo nascosto dei cantautori ha tanta voglia di esprimersi ancora, anche senza la gratificazione della visibilità. Per fortuna il mondo della musica pullula ancora di talenti che oserei definire, con un termine da me coniato, “Artisti del sottobosco”.
Artisti che non sono minimamente presi in considerazione dai canali ufficiali dei media. Ignorati dai programmi di maggiore audience, ed esclusi da quella elite di pseudoartisti, (sempre i soliti) che trovano spazio nelle maggiori emittenti radiotelevisive.
Ma l’arte appassionata trova altri canali per diffondersi e proporsi agli amanti della musica. La buona musica non si può cercare nei contesti succitati, occorre cercarla in altri ambiti. Musicultura è una manifestazione che ancora valorizza queste risorse, rappresentando una grandissima opportunità di confronto e scambio di esperienze artistiche.
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