Cari amici non potete immaginare quale sia la debolezza e il senso di impotenza che si porta dietro il cantautore che  decide di andare avanti facendo a meno di aiuti o supporti da parte di etichette discografiche.

Esiste però anche il rovescio della medaglia per il cantautore indipendente! Infatti alla fine proprio grazie alla decisione di essere indipendente resta anche libero da qualsiasi tipo di vincolo di produzione artistica.

Può esprimersi al massimo delle sue potenzialità senza fretta e senza affanni, può girarsi intorno per osservare attentamente quello che succede e guardarsi dentro per indagare scrupolosamente nelle profondità del proprio essere.

Insomma in poche parole può dedicarsi con libertà alla creazione e al perfezionamento delle opere, naturalmente a patto che abbia già risolto l’annoso enigma della propria ed eventuale altrui sussistenza. Eh si è sempre stato questo il problema più grande! Come conciliare questa immensa passione per la musica e il conseguente desiderio di immergersi nello studio per conoscerla sempre di più, con la necessità di lavorare per sostenersi economicamente. Nel mio caso il dilemma è nato fin dagli anni della gioventù anche se all’epoca l’esigenza non era così impellente. Ritornando al discorso della libertà del cantautore indipendente, ricordo bene il momento in cui presi questa decisione dopo l’ennesimo inganno perpetratomi da parte di personaggi fasulli o presunti manager artistici.

http://www.massimosorgente.com/chi-sono/

Il cantautore indipendente è libero anche e soprattutto perchè si affida al responso diretto dell’ascoltatore senza passare  attraverso la mediazione di produttori o esperti di turno.

Insomma è il pubblico infine a decretare la bontà di un progetto musicale e ad assumersi la responsabilità di sostenerlo commercialmente.

Mi piacerebbe cari amici cantautori e non, confrontarmi anche con voi su questo argomento!