Gino Paoli  è maestro di canzoni!

Nessuno come lui ha saputo sopravvivere, dal punto di vista artistico, all’ineluttabile scorrere del tempo con il conseguente cambiamento delle mode musicali. Se osserviamo il suo percorso artistico, a partire dalle sue prime pubblicazioni, fino ai nostri giorni, possiamo rilevare l’incredibile abilità nel  riproporsi sempre con canzoni originali , facendo della bellezza melodica la sua arma vincente. Si, non c’è dubbio che le sue melodie, da quelle più datate (Senza fine, Sapore di sale,ecc) a quelle un pò più recenti  (Una lunga storia d’amore,Averti addosso,ecc), fino ad arrivare alle recenti come “La falena”  , sono  le più belle tra quelle da sempre scritte. Ed è questa, a mio avviso, la caratteristica più rilevante nelle sue canzoni. Questa ricerca costante  della bellezza melodica,  oggi  completamente assente, se ascoltiamo le canzoni dei cantanti che appaiono in TV o sentiamo per radio. Ma rimane sempre e comunque una profonda esigenza dell’animo umano,  quella di assaporare dolci melodie.  Con  le canzoni di Gino Paoli questa sete ha sempre trovato piena soddisfazione e la mente si riposa facendosi cullare dalle note introduttive  di “Una lunga storia d’amore”, oppure inseguendo la melodia incalzante di “Coppi”.

Assolutamente eccezionale poi nella sua originalità e drammaticità  è “Albergo a ore”

Ecco cosa  intendo per “maestro di canzoni”. In questo caso direi anche poeta quotidiano, di chi riesce a leggere la realtà da una prospettiva diversa da quella puramente esperienziale o razionale e riesce a far capire un messaggio in modo molto più efficace di un articolo giornalistico, un libro o altro di simile. Forse è proprio questa  particolare sensibilità che rende le melodie di Gino Paoli sempre fresche ed attuali.