Questa crisi non sembra affatto temporanea e sono quasi 5 anni che i politici fanno e disfanno per cercare soluzioni o per far finta di cercare, ma tutto resta incredibilmente immutato. Intanto continuano i licenziamenti che causano drammi familiari, le depressioni dei giovani che non vedono sbocchi all’orizzonte. Continuano le chiusure di aziende piccole e medie causando altri licenziamenti e relativi drammi.
Un uomo sulla soglia dei 50 anni che si ritrova senza lavoro, come deve reagire? Dove trova la forza per vivere una vita normale se son chiuse tutte le possibilità.
In questa canzone, prendendo spunto dalla crisi economica che ci attanaglia, ho cercato di esprimere in breve, e anche in modo un po’ ironico, quelli che possono essere i problemi di una famiglia numerosa alle prese con la crisi che tra l’altro nel contesto della canzone ha anche determinato il licenziamento del capofamiglia. In certo senso la canzone è anche autobiografica: infatti sono padre di 4 figlie e ammettiamolo, in questo periodo storico, a volte la paura di non farcela è sempre dietro l’angolo. Ma una grande fiducia in Dio e la speranza in un imminente cambiamento ci sostiene e ci fa essere famiglia in cammino.
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