E’ ormai prassi consolidata in occasione di manifestazioni culturali, sagre o feste popolari, organizzate in genere in paesi con significative radici o tradizioni storiche , garantire ampio spazio alla musica in tutte le sue più svariate espressioni. Allora ti capita di assistere in un angolo al gruppo che ti suona musica country rock, in un altro un ragazzo che, cinto d’assedio da un nugolo di ragazzine, ti canta il rap , in un altro ancora un trio che propone brani di musica classica, e magari in piazza l’esibizione di una compagnia di canto popolare.

Insomma, ricchezza musicale che ha la possibilità di esprimersi liberamente e soddisfare i gusti di tutti.
D’altro canto anche i presenti alla manifestazione hanno la possibilità di soffermarsi nell’angolo preferito per assaggiare a piccole dosi le note… insieme a piccole o grandi porzioni di pietanze e piatti tipici locali.

Questo ho vissuto poche sere fa a Montefredane, un suggestivo paesino a pochi chilometri da Avellino.

L’ambiente circostante  allestito in maniera semplice ma funzionale, sfruttando ogni spazio consono, (terrazzette, angoli, anfratti,ecc.) assumeva quasi un atmosfera surreale. Ed allora leggevo in me stesso, in mia moglie Amalia e nei nostri cari amici Andrea e Marilena, un visibile piacere nel  passeggiare per quei vicoletti, ben curati per l’occasione. Ritornando al fatto musicale, sono rimasto  colpito dalla situazione! A parte la bravura degli artisti che si esibivano, mi è piaciuta molto l’idea in sé di attribuire ad ognuno il suo spazio artistico in cui potersi esprimere. Mentre gustavamo intimamente quel tranquillo girovagare  senza una meta, improvvisamente il mio orecchio veniva catturato da una nota di jazz che proveniva da un angolo non lontano, ed io senza svelare apertamente le mie intenzioni cercavo di far dirigere tutti verso la sua fonte. Dopo un pò ancora, inseguivo un altro suono che soffuso sembrava arrivasse da una piazzetta nascosta al nostro sguardo e con la stessa tattica perseguivo il mio scopo che a quel punto diventava manifesto. Eh si, senza sottovalutare la bontà e la varietà delle pietanze proposte, il mio piacere si accendeva principalmente con l’ascolto della musica che da sempre è la mia grande passione.