In questi tempi difficili per tutti, sopratutto a motivo della radicale incertezza che li caratterizza,  proprio mentre ci accingiamo a vivere l’ennesimo Natale, mi domando:”Ma quale Natale vogliamo vivere?”  Mi domando ancora, ma chi è il vero festeggiato di questo evento?

Traffico intenso, gente impazzita, luci d’artista, qualche regalo e poi?

Ripeto, casomai la domanda non fosse stata intesa:” Ma chi è il festeggiato del Natale?”

I bambini ci vengono in aiuto anche questa volta! Infatti sabato scorso ho assistito alla recita natalizia di mia figlia Francesca e, nonostante le difficoltà dal punto di vista acustico riscontrate, perché di molti bambini non si riusciva a percepire bene la voce, abbiamo captato il messaggio che volevano comunicarci. Un messaggio molto semplice ma proprio per questo importante. Nelle loro parole si avvertiva l’esigenza di un ritorno a quel senso profondo di umanità, ormai quasi assente nella società odierna in preda alla prepotenza e alla mancanza di rispetto per le esigenze altrui. Quella voglia di instaurare relazioni significative improntate ad un profondo rispetto reciproco. Relazioni nelle quali ogni protagonista si sente importante e nessuno cerca di prevalere.  Allora il vero festeggiato è l’uomo! Ma non inteso come categoria generale,  bensì come persona in carne ed ossa, persona che sta a noi più vicina, che più ha bisogno del nostro amore e delle nostre attenzioni, l’uomo che è stato preso così a cuore da Dio da far inviare il proprio figlio Gesù a donare tutto se stesso solo per amore.

Alla fine della recita tutte le famiglie sono rimaste per lo scambio di auguri e per gli auguri ai maestri. E’ stato un bel momento in cui abbiamo sperimentato che, rotto il ghiaccio iniziale, è bello stare insieme con semplicità facendo forza sulla nostra comune condizione di famiglie. Tutto questo è merito dei nostri bambini, che sono il nostro punto di unione e di coloro che si impegnano per la  loro formazione.

Allora  per il 2014 voglio augurare a tutti che sia veramente l’anno della famiglia.

L’anno in cui la famiglia riacquista quel ruolo importante nella società e agli occhi dello stato, quel ruolo indispensabile per far crescere i nostri figli nella prospettiva di un futuro più sereno.