Questa canzone racconta la grande passione del mio primo approccio con il pianoforte. All’età di 18 anni ho iniziato a misurarmi con scale ed esercizi di tecnica. Il pianoforte e la musica in genere, mi hanno aiutato a superare un momento critico della mia vita nel quale era forte il sentimento di sfiducia nei confronti del futuro. Il pianoforte, mi ha aiutato ad abbandonare il vizio del fumo che avevo acquisito negli anni della mia prima adolescenza.
Il legame interiore che si stabilisce con l’arte in genere, in questo caso con la musica, non è paragonabile e nessun altro legame tra uomo e la realtà. La musica rappresenta in questi casi il codice attraverso il quale l’uomo dialoga con la realtà che lo circonda.
Non è semplice da spiegarsi, ma ci proverò ugualmente. Gradualmente si realizza un processo di identificazione nel quale non si riesce a distinguere il soggetto dall’oggetto, che diventano un tutt’uno. Insomma, la musica non è una semplice appendice della propria esistenza o un accadimento accidentale incontrato sul proprio percorso, ma l’essenza più profonda del proprio essere, il quale, senza di essa non trova espressione più autentica. Non solo, la musica diventa anche il nascondiglio, dentro il quale occorre ricercare la vera personalità del soggetto, altrimenti difficilmente rilevabile.
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