Negli ultimi brani che ho pubblicato, Il sole caldo do Brasil e Per le vie di Rio, molti di voi avranno sicuramente notato evidenti influenze di musica brasiliana e, in particolare, dei ritmi del samba.
Forse qualcuno si è chiesto da dove nasca questa scelta e perché, nel mio percorso musicale, il samba e le sonorità brasiliane occupino uno spazio così importante.
Oggi sento il desiderio di raccontarvelo, ripercorrendo le tappe di un viaggio iniziato molto tempo fa.
Le prime scoperte musicali
Tutto ebbe inizio quando ero poco più che fanciullo. Avevo circa quattordici anni quando la mia strada incrociò quella di una persona che avrebbe avuto un ruolo importante nella mia vita: il mio amico Franco.
Il nostro incontro fu determinante, perché grazie a lui iniziai ad amare la chitarra e a muovere i primi passi nella musica.
All’inizio suonavamo soprattutto le canzoni dei gruppi più in voga in quegli anni: Pooh, Romans, Giardino dei Semplici.
Col tempo, però, il nostro interesse si spostò verso i cantautori: Lucio Dalla, Francesco De Gregori e altri ancora.
👉 Per chi volesse approfondire questo periodo della mia vita:
https://www.massimosorgente.com/chi-sono/appendice-biografica/
L’incontro decisivo con Pino Daniele
A metà degli anni Settanta arrivò da Napoli un artista destinato a segnare profondamente il mio percorso musicale: Pino Daniele.
L’ascolto casuale di Terra mia e Je so’ pazzo, avvenuto a casa di mio cugino Antonio, ha lasciato un’impronta indelebile nei miei gusti musicali.
La freschezza, l’originalità e il realismo della sua musica – e soprattutto il modo diretto di raccontare la realtà sociale – mi indicarono una strada possibile: quella di un’arte musicale autentica, capace di parlare della vita senza fronzoli.
Pino Daniele è rimasto per sempre tra i miei artisti di riferimento. Ma la spinta decisiva verso l’amore per la musica brasiliana, per il samba e la bossa nova, sarebbe arrivata poco dopo.
Il richiamo naturale del samba
In realtà, già in alcuni miei brani scritti quando avevo appena diciott’anni affiorava una certa saudade brasiliana.
Probabilmente è qualcosa di innato, che fa parte del mio temperamento.
Per questo motivo è stato ed è naturale per me restare legato a queste atmosfere: mondi sonori in cui l’allegria degli strumenti a percussione convive con melodie ricercate e profonde.
Un esempio chiaro di questo legame è Il sole caldo do Brasil, che puoi leggere e ascoltare da qui:
https://www.massimosorgente.com/il-sole-caldo-do-brasil/
Una sera indimenticabile
Ricordo con chiarezza una sera speciale, a casa del mio amico Giuseppe.
Fu un’esperienza unica: una vera e propria maratona musicale, con l’ascolto continuo di dieci album dei fondatori della bossa nova.
Dai grandi classici come Garota de Ipanema e Chega de Saudade del maestro Antônio Carlos Jobim, fino ad arrivare a brani come A Paz e Drão di Gilberto Gil.
👉 Per approfondire la figura di Jobim:
https://it.wikipedia.org/wiki/Ant%C3%B4nio_Carlos_Jobim
Tra patatine e aranciata, quella sera segnò definitivamente il mio rapporto con la musica brasiliana.
Da allora, il samba e la bossa nova non hanno mai smesso di abitare il mio mondo musicale.
Il samba oggi, nelle mie canzoni
Oggi quelle sonorità continuano a vivere nelle mie composizioni.
Il samba non è solo un ritmo, ma un modo di sentire: una miscela di malinconia e gioia, di leggerezza e profondità, che sento profondamente mia.
Se vuoi ascoltare alcuni dei miei brani più recenti, puoi farlo qui:
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